La situazione
Lo scenario macro a livello globale si è relativamente stabilizzato nel corso degli ultimi due / tre mesi, dopo le tensioni nel sistema bancario emerse in Marzo negli Stati Uniti, con la sola significativa eccezione della sorprendente debolezza dell'attività economica in Cina, evidenziata dai dati di aprile maggio, che ha indotto le autorità ad una svolta in senso moderatamente espansivo (in Cina la banca centrale ha ridotto i tassi di interesse per dare impulso, appunto, all’economia globale).
Negli USA e nell'Area Euro, d'altro lato, l'inflazione totale risulta in netto calo, ma l'inflazione core rimane ancora piuttosto elevata considerando infatti che le condizioni del mercato del lavoro si confermano molto robuste. Ciò detto, quindi, FED e BCE sono così risultate più aggressive nelle riunioni di metà giugno.
A pari condizioni (inflazione core ancora robusta e tasso di disoccupazione in calo) un ulteriore rialzo di 25 appare più probabile per la Fed così come il tasso terminale della BCE è stato rivisto al rialzo di 25 PB.
… Quindi?
Rimane quanto detto negli articoli precedenti (clik per articoli precedenti), serve di base una pianificazione finanziaria robusta ed allineata con gli obiettivi relazionati non solo al contesto macroeconomico ma anche funzionali al metodo di approccio ai mercati stessi (i tassi alti per gli investitori prudenti sono un bene; sapere che nel corso di un tempo ragionevolmente breve caleranno, significa che le economie inizieranno a “carburare”).
Recentemente mi è capitato di leggere in merito ad un argomento su cui avevo già scritto: “le regole” del buon investitore… dopo un anno come quello scorso, credo giovi a tutti non tanto ricordarle quanto sapere che con metodo e disciplina, quindi con razionalità, gli obiettivi finanziari nel tempo vengono raggiunti.
Eccole… per ognuna dovremmo approfondire, resto a disposizione:
Idee chiare sugli obiettivi da raggiungere
Quali sono le priorità/obiettivi che si vogliono perseguire attraverso il denaro? Quindi definire quali sono le risorse da destinare a questi obiettivi e quanto tempo si ha a disposizione per raggiungerli.
Mantenere la rotta. Dobbiamo sapere in quale direzione vogliamo andare.
L’emotività nelle scelte di investimento è cattiva consigliera, soprattutto nei momenti più complessi, e ci può portare ad assumere comportamenti non corretti e non coerenti con i nostri obiettivi. La strategia di investimento non dipende dal momento del mercato corrente, ma dai nostri obiettivi di investimento, dall’orizzonte temporale per raggiungerli e dal nostro profilo di rischio.
Conoscere i rischi
Per definire quanto siamo disposti a rischiare occorre conoscere bene le caratteristiche dei prodotti finanziari sui quali vogliamo investire. I rischi in finanza sono di diverso tipo (come per ogni forma di investimento (immobiliare, societario, opere d’arte, beni di lusso…) e come tali vanno conosciuti. Una corretta gestione del rischio sta alla base della consulenza finanziaria
Metodo e disciplina
La mia preferita. Per preservare al meglio il proprio investimento vanno evitate reazioni emotive. Il processo di investimento è spesso controintuitivo. Investire non è obbligatorio. Quando investiamo possiamo anche perdere. Con metodo e tempo i guadagni arrivano sempre.
La regola precedente richiama la prossima in termini di metodo:
Le correzioni di mercato sono delle opportunità per l’investitore di lungo periodo
Nel percorso controintuitivo di investimento, conservare sempre un po’ di liquidità (METODO!), da impiegare quando i mercati calano diventa un “carburante” eccezionale per il rendimento futuro degli investimenti di lungo periodo
La volatilità fa parte del gioco, la volatilità è una parte essenziale per produrre rendimento sui mercati
“I mercati azionari oscillano, tentennano traballano mentre nel tempo salgono”, questa è una delle frasi più conosciute del Prof. Bertelli.
La volatilità non ci deve spaventare perché è normale che i mercati finanziari abbiano queste oscillazioni, perché pur continuando a variare, questi oscillano a valori sempre più alti e se noi rimaniamo “sempre investiti” pur continuando ad oscillare, oscilleremo a valori sempre maggiori. (il gioco di parole è poco felice ma credo sia ben comprensibile)
Il segreto è non guardare la volatilità di breve periodo, ovvero il prezzo di quella azione o obbligazione in quel preciso momento, ma guardare al suo VALORE nel tempo.
La volatilità è una parte centrale nella produzione del rendimento, senza volatilità non ci sarebbe rendimento, senza volatilità non ci sarebbe credibilità dei mercati, i mercati non sarebbero attenti a quello che avviene, e nel tempo avviene che l’economia cresce e se cresce l’economia crescono i mercati e quindi i nostri investimenti.
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