6 ottobre 22 #finanzasemplice - influencer finanziari ATTENZIONE!!
Ottobre è il mese dell’educazione finanziaria. Esistono ormai da cinque anni seminari gratuiti e veramente utili organizzati dal Sole24 ore, ad esempio, in collaborazione con ESMA e CONSOB per diffondere cultura finanziaria e che non si rivolgono solo ai ragazzi ma a tutti noi, come quello a cui ho partecipato nei giorni scorsi.
Spero con gli articoli che scrivo di poter dare un piccolo contributo alla diffusione di sapere finanziario…
Sono dell’idea che la cultura finanziaria, debba essere materia di scuola e non demandata esclusivamente alle famiglie ed a noi consulenti finanziari. In più oggi che si pensa di risolvere ogni dubbio con google, si rischia davvero di commettere errori molto gravi. Purtroppo però noto con dispiacere che qualche volta non c’è proprio l’interesse a provare a prendere dimestichezza con certi concetti e dinamiche.
Peccato perché tutti noi abbiamo fin da piccoli un rapporto diretto col denaro; saperlo amministrare e gestire in maniera coerente con ciò che vogliamo realizzare (comprare qualcosa, aprire una attività o altro) è importante.
L’articolo 47 della Costituzione cita: La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; ma come si fa se alla base non c’è una cultura finanziaria adeguata? Partendo appunto dalle basi, cosa è un conto corrente, cosa fa una banca, fino a quali sono gli strumenti finanziari, quali dinamiche intervengono in un investimento mobiliare, quali in uno immobiliare, cosa significa investire, che relazione intercorre tra orizzonte temporale e volatilità… sono tutti concetti che non sono proprio così chiari neanche ai meno giovani…
Bene... Ieri ho appreso come una significativa parte della popolazione non conosce il significato di “intermediario autorizzato”.
Dico subito: non chiunque è autorizzato, quindi può, incentivare (nel senso di promuovere) una qualsivoglia forma di investimento finanziario.
Al di là che per avere una autorizzazione rilasciata dalle autorità competenti servono determinati requisiti [ad esempio essere iscritto in un albo (ad esempio quello dei consulenti finanziari) oppure essere società di gestione del risparmio abilitate allo svolgimento e promozione di servizi finanziari sul territorio italiano], il fatto che voi investitori siate seguiti da un ente certificato ed autorizzato vi tutela in quanto, non solo avete la conferma che l’ente con cui interagite è “cosa seria”, ma che detto ente deve attenersi a determinate norme a tutela del risparmio e dei risparmiatori.
Il seminario a cui ho partecipato era organizzato da Plus24 – Il Sole24 ore in merito ai pericoli che si celano dietro sedicenti influencers sui social o piattaforme di trading on line o telemarketing o mailing o brokers passaportati europei ma NON autorizzati ad operare su territorio europeo o…… SONO TANTISSIMI!!!
Sapere di cosa stiamo parlando, conoscere meglio l’argomento, chiaramente, ci permetterebbe di esporre meno il fianco a proposte apparentemente valide ma che nascondono, quando va bene, solo costi occulti, mentre quando va male fanno sparire i nostri averi in men che non si dica.
Sono stati messi in luce alcuni aspetti da considerare, che possiamo definire “alert”. Alcuni veramente banali, tuttavia non sembrano così considerando i numeri di persone che statisticamente nel corso degli ultimi anni hanno seguito certe indicazioni.
Vediamone alcuni:
vi chiamano, vi scrivono vi suggeriscono… ma ad un certo punto dovrete dichiarare di aver preso visione del del contratto. Chiedetene una copia. Non la avrete.
Chiedete un riferimento, un numero di iscrizione ad un qualche albo / elenco predisposto da CONSOB o Banca di italia. Non lo avrete
Chiedete l’autorizzazione ad operare su territorio non europeo ma italiano. Non la avrete
Ci siete già “dentro” chiedete di ritirare il vostro investimento. Troverete molta resistenza
Non parlo della promessa di guadagni facili perché con le piattaforme digitali all’inizio guadagnano tutti.
Soggetti in rete o sui social che parlano di finanza senza che siano “operatori del settore”, spesso sono “incentivati” da broker affinché dirottino altre persone ad investire tramite loro; broker non autorizzati o che appartengono a società non riconosciute
Chiedete chi assolve gli obblighi di imposta per il pagamento delle imposte sui guadagni. Se non lo fa il broker o la società con cui avete a che fare, dovrete farlo voi nella dichiarazione dei redditi. Normalmente le società autorizzate fungono da sostituto di imposta, pagano in nome e per conto vostro quanto dovuto all’erario in termini di imposte sui guadagni. La maggior parte delle sedicenti piattaforme on line non assolvono al versamento.
Tutto gratis….. davvero? Ci sono costi legati ad ogni singola transazione dei quali non vi parlano oppure costi legati al fatto che potete vendere e comprare strumenti anche a mercati chiusi (commissioni di overnight) che spiegano il motivo perché si invita a non detenere troppo a lungo certi investimenti in quanto dette commissioni potrebbero eroderne sensibilmente il valore nel tempo
Fare domande per capire meglio è alla base della educazione finanziaria! Non significa quindi avere conoscenze tecniche ma conoscere certe DINAMICHE autorizzative ad esempio che vi danno la garanzia di operare con chi deputato a farlo
Chi insegue il mito del “furbo”, dei guadagni facili sarebbe il caso che rileggesse quanto scritto o, banalmente si informasse meglio tramite altre fonti attendibili. In finanza non esistono guadagni facili, sono occasioni sporadiche, uniche forse.
Educazione finanziaria significa capire che in finanza serve programmazione, serve un approccio robusto, basato su statistiche, tarato sul profilo di rischio e orizzonti temporali. Tutto ci conduce infine ad uno degli aspetti fondamentali: capire meglio per evitare degli errori comportamentali importanti.
In finanza non si può dire “è andata bene”…. Le performances di un portafoglio mica capitano per caso!
Queste vengono fatte da tre cose:
- I mercati
- La pianificazione (tempo volatilità rendimento profilo obiettivi)
- Comportamento dell’investitore
Accrescere il proprio bagaglio informativo in finanza vi permette di programmare ed intervenire quando necessario, evitando disastri economici ed affrontando con maggior consapevolezza e serenità i vostri progetti patrimoniali.
Vi invito a coinvolgere i vostri figli ed i vostri cari nella gestione di certi processi decisionali che implichino una qualsiasi forma di investimento in modo che possiamo sinergicamente contribuire ad una loro maggiore consapevolezza evitando così che prendano strade pericolose.
Il seminario si è tenuto presso l’università di Bari, facoltà di Economia; vi saluto con le parole del docente di Economia degli intermediari finanziari:
“Ma chi ve lo fa fare di cliccare su questa o quella piattaforma quando potete parlare con un consulente finanziario iscritto all’albo?”
Infine due foto - articoli del 24ore che parlano da sole (non sono immagini molto nitide ma ci si può anche fermare al titolo):


Diffondi questo contenuto

