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Stavo rileggendo un articolo di un annetto fa del quale vi riporto un passo:

“i mercati vanno sempre dove decidono loro e non dove pensiamo noi investitori, i gestori o i consulenti”

Le convinzioni soggettive o le eccezioni di scommesse vinte per caso (certamente non per previsioni ripetibili) per me contano quindi poco.

 

Le performances non le crea, sempre statisticamente con resilienza, l'uomo, gestore o consulente e men che meno le creano i prodotti, questo o quell'intermediario o brand. Le performances nel lungo termine le creano i mercati e coglierli al meglio è un fatto di disciplina, di pianificazione decisa ex-ante e di comportamento coerente ad essa.

 

Che gli investitori vogliano (o tentino di) piegare il mercato ai propri desideri è noto. La risposta è molto semplice: il mercato andrà sempre dove vorrà lui ed è l'investitore che deve piegarsi alla disciplina di un modello pianificato per i suoi obiettivi da una persona che sappia come fare.


Sappiate che NON è affatto semplice individuare obiettivi, né tanto meno costruire percorsi finanziari per raggiungerli, tuttavia, nemmeno poi così sorprendentemente ci si riesce!

 

Nel periodo che stiamo affrontando le “distrazioni” o meglio le preoccupazioni sono davvero molte e rischiano di distoglierci dagli obiettivi o, peggio, di far compiere azioni che comprometteranno oppure ritarderanno il raggiungimento degli stessi.

 

Sono diversi giorni che i mercati sembrano vivere in attesa di qualcosa. Più addietro invece sono addirittura rimbalzati verso l’alto un bel po’, tanto che alcuni indici sono addirittura in una posizione pre bellica:


Quindi tutto bene…. No, non direi; abbiamo guerra e situazione macroeconomica non certamente confortanti.

 Le sensazioni che avverto sono più forti di quando abbiamo conosciuto il covid, eppure lo shock sui mercati è stato molto diverso.


fonte Milano Finanza 


Con metodo e con un “cuscinetto per le emergenze finanziarie” da impiegare proprio in momenti come questi, possiamo affrontare con più serenità qualsiasi situazione di flessione, permettendoci  di uscirne prima e di mantenere “fede” a quanto pianificato. Successivamente, sarà necessario ribilanciare il portafoglio possibilmente andando a consolidare i risultati.

 

Nella strada per raggiungere i nostri obiettivi, potremmo incappare in una o più “crisi” finanziarie; dobbiamo essere preparati. Vista la sequenzialità dei cali di mercato è mia opinione che sia utile introdurre un maggior atteggiamento prudenziale in qualsiasi progetto finanziario. Che sia in liquidità (ma attenzione all’inflazione!), o in uno strumento molto meno volatile degli altri, fa poca differenza perché è una riserva da impiegare qualora i mercati dovessero avere una fase di storno. Significa quasi provare a pianificare anche una crisi finanziaria, o meglio, prepararsi a come uscirne.

 

Allego un file (che potremmo prendere un po’ come una sorta di guida…) per avere dei criteri da seguire per definire i nostri obiettivi.


clicca qui: obiettivi.pdf


Cosa accade se non si ha la lista delle cose da fare: “Sapete cosa succede quando non si inizia la giornata con una lista di cose da fare? Ci si fa prendere da qualsiasi cosa venga fuori: telefonate, risposte alle e-mail, chiacchiere con i colleghi”.

Gestire le proprie finanze senza prima articolare i propri obiettivi a breve e a lungo termine è simile. Le giornate passano e senza dubbio troverete un sacco di modi per spendere i soldi. Ma non necessariamente otterrete quello che veramente volete. Quantificando ognuno dei vostri obiettivi finanziari, potreste inoltre realizzare che non sarà possibile raggiungerli tutti, ma è meglio saperlo subito, in modo da stabilire delle priorità; oppure che per farlo nel tempo che avete pensato ci si debba assumere troppo rischio e quindi o si fissa l’obiettivo su un risultato più basso oppure su un tempo più lungo.

Ciascun obiettivo avrà un orizzonte temporale, che determinerà i tipi di investimenti da tenere.

 

Una volta fissati gli obiettivi di base e quantificato il loro costo in termini di risorse da impiegare, il monitoraggio dei progressi compiuti sarà ancor più importante di guardare come si comportano i singoli strumenti finanziari.

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